Gadget: Un Coniglio per Amico

Tecnicamente si chiamano "smart object" e sono dei piccoli oggetti interattivi e spesso con connessioni internet per interagire anche all'esterno del contesto domestico. Uno dei più conosciuti al momento è quello prodotto dalla Violet: il NabazTag/Tag

Il piccolo coniglio è dotato di orecchie semoventi e tramite una connessione ad internet WiFi 802.11g dialoga con i server della Violet adempiendo a numerose funzioni.

Ma partiamo dall'inizio: la sua prima installazione e utilizzo non sono stati dei più semplici per via di due problemi:

  • La quasi assoluta mancanza di documentazione scritta (l'unica cosa scritta su un piccolo adesivo posto alla base del coniglio è quella di andare al sito http://www.nabaztag.com/start per iniziare la procedura di configurazione e installazione). 
  • L'instabilità del sito di configurazione e gestione del Nabaztag durante le feste natalizie dovuto al rilascio di una nuova versione contemporaneamente ad un aumento di carico dovuto al periodo.

La miscela dei due problemi è stata esplosiva in quanto quando si riusciva a leggere le istruzioni spesso il sito di gestione non era disponibile e il malfunzionamento del coniglio (che pareva morto con sequenze di luci non bene intelligibili) non era tracciabile sulla: Coniglio-WiFi-ADSL-SitoNabaztag

Per farla breve dopo alcune trace di rete ho scoperto che i problemi erano principalmente posti sulla connessione Internet ADSL e sul sito di gestione.

Il problema di connettività risiede nell'MTU massimo utilizzato dal coniglio per le comunicazioni e l'assente supporto alla frammentazioni dei pacchetti da parte di alcuni provider internet. Tale problema è particolarmente insidioso in quando la connettività è assicurata per pacchetti di piccole dimensioni (ad es i ping ) ma non per quelli di grosse dimensioni (ad es lo scaricamento di un file via http) per cui la sensazione dell'utente è quella di avere qualcosa che va e qualcosa che non va.

Da tenere inoltre presente che l'unico modo per tracciare il problema sopra riscontrato è quello di dotarsi di uno sniffer e conoscere bene i protocolli di rete.

La soluzione al problema di connettività è quello di ridurre l'MTU (tipicamente da 1500 a 1460) delle macchine che accedono a internet; in questo modo, nonostante i vari incapsulamenti effettuati lungo la catena verso il provider, il pacchetto rimane sempre abbastanza piccolo da non richiedere la frammentazione.
Sembra facile se non fosse che in questo caso ci mette lo zampino il coniglio sul quale NON è  possibile eseguire questa impostazione (da notare che su quasi tutti gli apparati embedded non si ha la possibilità di cambiare i parametri di rete).

Visto il carattere scorbutico del coniglio, si passa alla selezione delle alternative e ne ho trovate 2:

1- Utilizzare un proxy su una macchina che abbia l'impostazione corretta spezzando in questo caso in due tronconi la connessione Coniglio-ServerNabaztag in Coniglio-ServerProxy e ServerProxy-ServerNabaztag risolvo così il problema dell'MTU ma ne creo un altro: dove posso installare un proxy accesso 24h*7 a casa nel caso non disponessi di un pc sempre acceso?

2- Fare in modo che qualche apparato supporti la frammentazione per noi a livello di pacchetti ethernet. In questo caso è il router ADSL che viene chiamato in causa e la soluzione diviene specifica a seconda del modello di router. Nel mio caso non è possibile modificare l'impostazione dell'MTU direttamente e quindi ho sortito lo stesso effetto cambiando il protocollo di connessione al provider da PPPoA a PPPoE che avendo un overhead maggiore nella trasmissione spinge il router a modificare il proprio MTU portandolo ai voluti 1460.

Risolto il problema di connettività il coniglio ha iniziato a rimanere collegato correttamente (per il problema precedente il coniglio sembrava muto...)  e a parlare un poco per via dei problemi sui server Nabaztag.

I problemi funzionali e di stabilità lato server Nabaztag si stanno risolvendo è quindi il piccolo coniglio ogni giorno inizia a fare una cosa nuova. Ai più potrebbe apparire una cosa scocciante ma al sottoscritto (data anche la mancanza di documentazione) sembra come se il piccolo coniglio stia crescendo e imparando cose nuove.

Tirando le somme è affascinante e bello allo stesso tempo, la pecca più grossa? La mancanza di documentazione sfogliabile (as es un PDF) dalla quale avere certezze durante i vari momenti di sconforto... ma forse anche questo è dovuto ad un prodotto talmente nuovo che anche i suoi creatori stanno scoprendo...

Questo scouting tecnologico è anche abbastanza economico dato che per €135 si può avere il coniglio con tanto di lettore RFID (che non so ancora come e quando potrò usare) e riconoscimento vocale con il quali impartire degli ordini (ma come?). Inoltre non manca un ambiente di sviluppo aperto per creare e gestire nuovi servizi.

Solo il tempo farà "crescere" il coniglio.

Michele

Robot: Sentinella Casalinga...

Anche Meccano, ricordato dai più per lo splendido sistema di montaggio in metallo, lancia un suo automa sotto il brand Erector: lo Spyke

Il piccolo automa, dotato di connettività WiFi, potrà essere comandato da ovunque permentendone il movimento, la visione e la fonia voip.

Che sia il primo esempio di Avatar completo a basso costo? Aspettiamo il prodotto fatto e finito prima di cantar vittoria.

Michele

Ref: I4U

Proiettore Spaziale...

La Nikko ha annunciato un proiettore a dir poco spaziale:  lo R2D2 Mobile Entarteinment System

in un piccolo R2-D2 (C1-P8  per gli italiani) è stato incluso un proiettore, il relativo DVD player ed una serie di connettori che permettoro di collegare futuristico sistema memory card e ipod.

Il piccolo completamente motorizzato ed è semovente tramite un telecomando remoto a forma di nientepopodimeno che il Millennium Falcon.

In aggiunta vi sono anche alcuni effetti sonori tipici del piccolo automa della saga.

Il costo non è disponibile ma è possibile ordinarlo

Michele

Ref: GearLive

Robot: Un aspirapolvere per studiare

La iRobot, in occasione del CES, ha presentato una nuova versione del proprio aspirapolvere robotico: il Create

Sulla base del noto Roomba è inserita la parte di logica con l'aggiunta di un connettore di espansione per integrare altri componenti ed aumentarne le funzionalità sacrificando tutta la meccanica di aspirazione e dotando il robot di 25 sensori differenti.

Con un modulo aggiuntivo è possibile montare rendere autonomo il piccolo robot e interfacciarlo con periferiche di terze parti.

Come per gli aspirapolveri la iRobot non si è distinta per finalità tecnologiche ma per la semplicità e la robustezza delle sue soluzioni e questo è rispecchiato anche dal prezzo accessibile.

Il costo equivalente del Create è di circa €100 e del modulo di comando è di circa €46 diventa una base interessante per chiunque voglia affacciarsi sul mondo della robotica scuole comprese.

Michele

Ref: GearLive

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