Dopo il primo articolo dove veniva utilizzato uno stabilizzatore meccanico, in questo caso si utilizza un approccio inverso e forse più gestibile: una vasca contenente circa 400m3 di acqua

Il sistema è per certi versi addirittura più semplice di quello meccanico e si basa su una struttura esterna in acciaio ancorata all'edificio che funge da scheletro e armonizzatore delle spinte e da una eneorme vasca situata sul tetto della struttura che riempita di acqua, il moto ondoso generato dalle oscillazioni dell'edificio andranno a smorzare le oscillazioni stesse grazie anche a delle griglie interne su cui le onde andranno ad infrangersi.
Interessante e molto gestibile dato che il riempimento della vasca può essere fatto gradualmente (al contrario della versione meccanica). Rimane da verificare se il sistema sia essenziale all'edificio o sia un sistema di comfort nella normalità e di sicurezza in caso di terremoti.
In questo secondo caso l'acqua sul tetto sarebbe molto utile anche in caso di incendio.
Per avere un'idea più pratica è interessante la seguente intervista.
Michele
Ref: DVICE
posted @ Thursday, August 21, 2008 5:13 PM