E' di un paio di giorni il lancio della versione beta (leggi "vale tutto") del nuovo browser firmato Google: il Chrome

Il piccolo browser gioca la carta della semplicità che però a volte significa anche limitazioni.
A mio avviso nel panorama dei browser la coppia Internet Explorer-Mozilla Firefox è più che sufficiente per le necessità di navigazione: il primo per la vasta e totale compatibilità di cui gode e per le feature avanzate di cui è dotato, il secondo per la posibilità di configurazione estrema grazie anche all'enorme supporto della comunità Open.
Internet Explorer (soprattutto in combinazione con Vista) è la soluzione ideale per una navigazione riservata soprattutto per siti di e-commerce e e-banking. Firefox al contrario è molto utile in fase di troubleshooting o dove si voglia alterare il comportamento standard di un browser.
Safari e Opera allora? Il primo è divenuto noto principalmente per la sua adozione in ambito mobile (parecchi Nokia di fascia alta e lo stesso iPhone) ma non è assolutamente al passo con i due concorrenti di cui sopra, il secondo non ha più senso di esistere a meno della versione mobile (ben fatta) che comunque sta perdendo terreno a causa sia del costo sia dell'evoluzione dei browser integrati come primo equipaggiamento nei dispositivi mobili (vedi Safari, Internet Explorer Mobile).
E Chrome dove sta? Al momento è disponibile solo per piattaforma Windows, ha meno feature sia di Internet Explore che di Firefox e funziona in modo eccellente con i servizi Google, con gli altri... va un po' a spasso.
A chi serve quindi questo browser? Principalmente alla stessa Google che per far decollare il proprio paradigma delle web application ha deciso di chiudere il cerchio producendo anche il client per utilizzarle al meglio.
Che sia un primo passo verso un Web Operative System marchiato Google?
Chi lo sa, ci tocca aspettare. certo è che le critiche di monopolio fatte più volte a Microsoft ora devono essere girate anche a Google.
Michele
posted @ Friday, September 05, 2008 10:29 AM